A volte le storie migliori nascono per caso. O per scherzo. La BMW M3 Touring 24H è esattamente questo: un pesce d’aprile diventato un progetto reale, concreto, competitivo. Uno di quelli che trasformano un’idea nata per far sorridere in un problema serio per gli avversari. E, diciamolo, sono proprio queste follie che rendono il mondo dell’auto ancora divertente.
Tutto parte da un post social, un semplice scherzo postato il primo di aprile. Risultato: 1,6 milioni di views, engagement fuori scala, e un pubblico che ha preso sul serio ciò che BMW aveva lanciato per gioco. A quel punto, tirarsi indietro non era più possibile. Otto mesi dopo, ecco il risultato: una M3 Touring che ha deciso di smettere di fare la familiare e iniziare a fare la guerra. (Non che la versione stradale fosse poi così normale).
La base tecnica è quella della M4 GT3 EVO, ma il corpo è quello della M3 Touring. Duecento millimetri più lunga, trentadue più alta... immaginate me con le gambe di Cristiano Ronaldo. Un’immagine che rende l’idea meglio di qualsiasi dato tecnico.
Il debutto è imminente: prima nel campionato NLS, poi l’obiettivo vero, quello che conta davvero, quello che fa tremare i polsi anche ai costruttori più blasonati: la 24 Ore del Nürburgring.
A portarla in pista sarà Schubert Motorsport, gente che sa cosa fa e che non ha paura di spiegare alla fisica chi comanda.
Sotto il cofano c’è il P58 3.0 turbo: fino a 590 CV e 700 Nm. È lo stesso cuore della M4 GT3 EVO, solo che qui è montato su una station wagon. Perché la normalità, evidentemente, era sopravvalutata.
In pratica, BMW ha preso un’auto da famiglia, l’ha resa più lunga, più alta, più complicata… e poi l’ha mandata alla 24 Ore del Nürburgring. Un gesto di pura arroganza tecnica. E di puro amore per il motorsport.
In un periodo in cui il mondo dell’auto sembra parlare solo di normative, transizioni e compromessi, questa M3 Touring da corsa è una boccata d’aria fresca. Finalmente qualcosa di bello su cui discutere. Perché ultimamente mi sentivo anche un po’ a disagio, come il fotografo degli avvisi sui pacchetti di sigarette.









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