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| L'introvabile Bugatti Atlantic “Voiture Noire” |
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| Tipo 57 Atalante |
Queste erano delle meravigliose coupé a due posti destinate ad una clientela molto ristretta, capolavori di stile e Art-Deco da far inividia alle futuristiche Alfa Romeo e Isotta Fraschini. In particolare la Aérolithe era un laboratorio di studi aerodinamici e meccanici per le Atalante e le Atlantic. Questa vettura aveva una carrozzeria in elektron (una lega di alluminio e magnesio), che aveva il difetto di essere refrattario alle saldature, così la scocca venne costruita in due semigusci separati, tenute insieme da 1200 rivetti. Questo sarà il marchio di fabbrica delle Bugatti coupé che verranno. Il prototipo Aérolithe scomparve dopo che i nazisti assunsero il controllo della fabbrica Bugatti per la costruzione di materiale bellico, e oggi non si sa se fu smontata dai suddetti o tenuta nascosta e quindi dimenticata da qualche parte.
Nel 1936, con il debutto della Tipo 57 seconda serie, nasce la Tipo 57 S potenziata a 170 CV e con assetto ribassato, passo accorciato e linee decisamente aerodinamiche. Da questa base Jean parte per realizzare la Tipo 57 SC Atlantic in soli quattro esemplari, tutti super esclusivi. Il motore viene sovralimentato da un compressore Roots che porta le prestazioni a 200 CV con 210 km/h di punta massima, in pratica prestazioni da monoposto da Gran Prix (le attuali F1), rendendola così la prima supercar della storia. La prima Tipo 57 Atlantic (telaio 57374), denominata Coupé Aero, esce di fabbrica nel 1936 e viene soprannominata "Rotschild Atlantic" perché venduta a Nathaniel Mayer Victor III Barone di Rothschild. Viene verniciata di azzurro chiaro e possiede molti elementi stilistici della Aérolithe. Oggi è di proprietà del museo di Peter Mullin.
Sempre nel 1936 esce anche la terza Atlantic (telaio 57473), denominata T57S Atlantic Coupé e soprannominata "Holzschuh Atlantic", venduta a Jacques Holzschuh e verniciata di grigio. Nel 1955, il secondo proprietario dell'auto, ebbe un incidente con un treno su un passaggio a livello e il relitto fu abbandonato privo di motore per molti anni; solo recentemente è stata restaurata, anche se per i puristi non è più una vera Atlantic, essendo sprovvista di motore originale.
La quarta Atlantic Coupé (telaio 57591) esce nel 1938, soprannominata "Pope Atlantic" perché destinata a Briton R.B. Pope. Questa vettura venne verniciata di un acceso blu zaffiro e corredata da eleganti interni beige.
Nel 1988 viene acquistata da Ralph Lauren e restaurata, cambiandone il colore in nero.
Guarda caso proprio il nero che apparteneva alla seconda Atlantic uscita dagli stabilimenti Bugatti, la Voiture Noire (telaio 54543) scomparsa. Questa era l'auto personale di Jean Bugatti, usata principalmente per esposizioni, saloni e altri scopi pubblicitari. Durante l'invasione nazista, Jean spedì la vettura a Bordeaux su un treno assieme agli altri suoi beni; la Atlantic però non arrivò mai a destinazione e non fu mai più vista.
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| La Voiture Noire di Jean Bugatti |
Le teorie sulla sparizione ovviamente sono tante, ma appassionati e collezionisti la stanno ancora cercando da 90 anni. Forse rubata e attualmente conservata gelosamente in Belgio, forse distrutta o forse tenuta nascosto di proposito, questa caccia al tesoro potrebbe fruttare la bellezza di 140 milioni di €, che è la valutazione attuale per la "vettura nera".
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| Le linee dell'auto più bella della storia |
La teoria più plausibile dal mio punto di vista è che solo Jean sapesse dove fosse nascosta, ed il treno per Bordeaux lo usò solo come sotterfugio; ma l'11 agosto 1939, durante un test su una pista privata con Jean a bordo di una Bugatti 57, un ciclista ubriaco ha ben pensato di scavalcare le recinzioni per invadere il tracciato. Jean lanciato a tutta velocità riesce ad evitarlo, ma perde il controllo finendo contro un albero e morendo sul colpo a soli 30 anni, portando con se per sempre il segreto della vettura scomparsa. Una macchina che oltre per il prezzo, fa gola per la sua bellezza unica; probabilmente parliamo dell’auto più elegante di tutti i tempi. Oggi, sotto Volkswagen, la Bugatti continua a produrre vetture da sogno super esclusive a cifre da capogiro e con prestazioni da paura oltre quelle delle normali supercar, creando una sorta di filo conduttore tra le Bugatti odierne e le Atlantic. Nel 2019 al salone di Ginevra viene presentata una one-off da 1500cv e 11 milioni di €, che è un omaggio alla Atlantic perduta : si chiama infatti Bugatti Voiture Noire.
scritto da
Pierteodoro Mascia
FOTO : Bugatti Automobiles S.A.S. - courtesy of Bugatti Mediaroom














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